MV Agusta F4: caratteristiche della moto e opinione

Conoscete il modello di moto F4? Si parla di migliorare l’eccellenza e per questo nasce con questo obiettivo la nuova moto MV Agusta F4, estrema sintesi di sportività, prestazioni e design. La supersportiva più bella del mondo diventa ancora più bella, performante ed efficace.

Arte in movimento.

La perfezione può essere migliorata?
La domanda trova risposta nella nuova MV Agusta F4, una moto da sempre giudicata la più bella del mondo, che oggi ridefinisce i canoni della bellezza. La nuova F4 non rappresenta un’evoluzione della precedente, ma un progetto nuovo, dalla prima all’ultima vite, dalla prima all’ultima curva della sua sinuosa carenatura. Nessun’altra moto stradale di grande produzione può vantare tanti riconoscimenti come MV Agusta F4, figlia della genialità italiana che, negli anni, ha saputo porsi come riferimento assoluto per prestazioni, velocità e inimitabile bellezza.
Una supersportiva con il pedegree, che, grazie all’ assoluta assenza di compromessi nel design, nella tecnica e nella scelta dei materiali, riesce ancora oggi ad essere una vera e propria opera d’arte su due ruote. Ogni particolare, anche il più piccolo e insignificante, è stato riprogettato e/o riposizionato con l’obiettivo di ottenere una moto ultracompatta e leggera.
L’ergonomia è completamente nuova, curata in modo maniacale per concorrere alla rinnovata facilità di guida, che fa sì che il pilota entri immediatamente in sintonia con la moto, e possa quindi raggiungere velocemente prestazioni di livello assoluto. La nuova F4 rappresenta, quindi, il nuovo riferimento per le supersportive stradali.

La nuova F4 è disponibile in tre colorazioni:
– Rosso pastello/argento metallizzato
– Nero lucido/nero opaco
– Grigio titanio/grigio admiral

Design – Quando l’efficacia diventa bellezza. Una vera rivoluzione ha caratterizzato il design della F4. Più bassa, compatta, aggressiva, ma sempre con un look inconfondibile. Nessuna quattro cilindri in linea al mondo può vantare una sezione frontale così ridotta, del tutto paragonabile a quella di una bicilindrica.
Le superfici estese delle carenature (che da sempre caratterizzano la F4) si sono fatte più rastremate, hanno nuovi sfoghi dell’aria che migliorano l’estrazione dell’aria calda, l’efficienza aerodinamica e lasciano intravvedere il coperchio valvole rosso del quattro cilindri a valvole radiali. Anche gli specchietti concorrono all’efficienza aerodinamica, con una nuova conformazione e due piccole appendici aerodinamiche che eliminano le turbolenze, e contribuiscono a proteggere le spalle del pilota. Il codino si fa più slanciato, il cupolino incredibilmente più penetrante e affilato, la dimensione della sella aumenta, il serbatoio è più compatto e basso, i semimanubri più aperti e rialzati per un controllo di guida incredibile. Il gruppo ottico anteriore ricorda nella forma quello, indimenticabile, della prima F4 ma è decisamente più compatto ed efficace, qualcosa di assolutamente innovativo.
Per la prima volta su una moto viene utilizzato un faro poliellissoidale monoelemento con lampada bixeno a doppia funzione (abbagliante e anabbagliante) a tutto vantaggio della compattezza e della leggerezza del gruppo ottico stesso. La luce di posizione utilizza la tecnologia a Led così come la luce posteriore e gli indicatori di direzione, i vantaggi di questa tecnologia sono ormai noti: più luminosità, maggiore leggerezza.

Motore – Il nuovo quattro cilindri a valvole radiali, mantiene praticamente invariati solo i dati di alesaggio e corsa di 76×55 mm, ma sfrutta tutte le esperienze sviluppate nelle competizioni e la tecnologia più moderna per essere di nuovo un riferimento per la categoria. Rappresenta un’evoluzione del motore precedente, ma gli interventi sono tali e tanti da poterlo considerare un motore completamente nuovo. I profondi aggiornamenti cui è stato sottoposto assicurano prestazioni eccezionali, ma anche una perfetta gestione dell’acceleratore e una erogazione esemplare. A questo scopo è stato riprogettato l’albero motore che ha un’inerzia aumentata del 50% rispetto al precedente. Anche le bielle sono completamente riprogettate, più leggere e nello stesso tempo più rigide delle precedenti.
I condotti di aspirazione sono stati accorciati in modo sostanziale per ottenere la massima efficienza e le massime performance agli alti regimi. A “riempire” la curva di coppia e a perfezionare l’erogazione contribuiscono i nuovi corpi farfallati Mikuni da 49 mm, ma soprattutto l’ultima evoluzione del sistema di cornetti ad altezza variabile TSS. Per prima MV ha fatto debuttare su una moto di serie, questo dispositivo che sulla nuova F4 ha raggiunto lo stato dell’arte grazie anche alla gestione assicurata dalla nuova centralina Magneti Marelli 7BM.
Quest’ultima integra e armonizza opportunamente il controllo delle lunghezze dei cornetti di aspirazione e della valvola allo scarico, la gestione motore attuata dagli 8 iniettori in funzione del rapporto inserito, il nuovo Traction Control MK II regolabile su otto livelli di intervento e la doppia mappatura (Sport/Rain). Ogni elemento del motore è stato razionalizzato e alleggerito. Le già eccellenti performance del quattro cilindri MV sono migliorate ancora. Questo nuovo motore eroga una potenza massima di ben 137 kW (186,3 cv) a 12900 giri con una coppia massima di 114 Nm a 9500 giri.

Scarico – Il caratteristico scarico “a canne d’organo” è da sempre l’elemento distintivo della F4 e lo sarà anche per la nuova versione, che tuttavia, ottimizza il concetto utilizzando uno schema 4-in-1 più in sintonia con le caratteristiche racing del nuovo motore. Le 4 “bocche” sotto al codino sono state ristilizzate e hanno un rivestimento che offre anche la possibilità di essere personalizzato.

Ciclistica – La ciclistica è un altro dei capisaldi che ha reso la MV Agusta F4 unica e inconfondibile. Una struttura estremamente razionale e leggera caratterizzata dall’unione di un traliccio in tubi d’acciaio con piastre d’alluminio a cui tutti poi si sono ispirati. Il nuovo telaio è più stretto, slanciato, corto e leggero ed ha rigidezze ottimizzate. Ogni componente è stato compattato e ottimizzato per adeguarlo al nuovo lay out della moto. Il forcellone monobraccio è un vero gioiello d’ingegneria.

Allungato di 20 mm rispetto al precedente, contribuisce naturalmente ad aumentare la trazione ottimizzando anche il tiro catena. La riprogettazione ha consentito, però, di ridurne drasticamente il peso (-1,2 kg) lasciando inalterata la rigidità torsionale. Il forcellone della nuova F4 raggiunge il peso di soli 5 kg, un record per un elemento di questo tipo.

Freni – L’impianto anteriore Brembo, con pinze radiali monoblocco, è senza ombra di dubbio il miglior impianto per moto attualmente sul mercato. Sulla F4 è accoppiato a una pompa Nissin con serbatoio integrato realizzata espressamente su specifiche MV.

Componentistica – Eccellenza in ogni particolare. Quello che caratterizza e distingue in modo particolare l’MV Agusta F4 è la cura e l’attenzione dedicata a ogni singolo elemento e dettaglio che la compone. Il cruscotto della F4 non è semplicemente display in cui leggere i dati, ma un vero e proprio terminale con cui il pilota s’interfaccia con la moto. In esso confluiscono tutte le informazioni relative al funzionamento del motore ottenute attraverso una linea CAN che non solo consente di ridurre il cablaggio elettrico al minimo, ma contribuisce anche alla riduzione del peso generale della moto. Anche in questo caso MV Agusta introduce un nuovo standard cui gli altri si dovranno adeguare.

Completamente digitale, il cruscotto unisce in uno stesso strumento la tecnologia a matrice di punti con quella a segmenti per avere una funzionalità perfetta e risposte istantanee dal contagiri. Leggerissimo, offre una quantità di nformazioni impressionante, tra cui velocità, giri motore, mappa inserita, livello di Traction Control e cronometro per misurarsi in pista.

La maniacale ricerca di alleggerimento ha portato alla riprogettazione di tutte le sovrastrutture. Il risultato è un alleggerimento di 3 kg sull’intera carenatura e di 300 grammi sul solo plexiglas. Migliorata in ogni componente, quindi, per essere ancora la numero 1.

SCHEDA TECNICA

MOTORE
Quattro cilindri, 4 tempi, 16 valvole

DISTRIBUZIONE
Doppio albero a camme in testa; valvole radiali

CILINDRATA
998 cm3

RAPPORTO DI COMPRESSIONE
13.1:1

AVVIAMENTO
Elettrico

ALESAGGIO PER CORSA
76 mm x 55 mm

POTENZA MAX. A GIRI/MIN (ALLALBERO)
137 kW (186 CV) a 12900 – Limitatore 13500 giri/min

COPPIA MASSIMA GIRI/MIN
114 Nm (11,4 kgm) a 9500 giri/min

RAFFREDDAMENTO
A liquido e olio con radiatori separati

ACCENSIONE-ALIMENTAZIONE
Sistema integrato di accensione – iniezione Magneti Marelli IAW 7BM con corpo farfallato Mikuni;
Accensione elettronica a scarica induttiva;
Iniezione elettronica “Multipoint” sequenziale fasata;
Cornetti di aspirazione ad altezza variabile con sistema Torque Shift System (TSS)

FRIZIONE
Multidisco in bagno d’olio con dispositivo antisaltellamento meccanico

CAMBIO VELOCITA
Estraibile a sei velocità con ingranaggi sempre in presa

RAPPORTI PRIMARIA
50/79

RAPPORTI CAMBIO
Prima: Velocità* 14/37 137,4 km/h a 13500 giri/min
Seconda: Velocità* 16/33 176,0 km/h a 13500 giri/min
Terza: Velocità* 18/31 210,8 km/h a 13500 giri/min
Quarta: Velocità* 20/30 242,0 km/h a 13500 giri/min
Quinta: Velocità* 22/29 275,4 km/h a 13500 giri/min
Sesta: Velocità* 21/25 305,0 km/h a 13500 giri/min

* Velocità raggiungibile in pista
RAPPORTO FINALE DI TRASMISSIONE
15×41

 

Accessori da abbinare alla moto Augusta a poco prezzo:

Motori

Motori ha scritto 18 articoli

Navigazione articoli


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare questi tag e attributi HTML:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>